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Ditta italiana produttrice di giocattoli, l'Atlantic ha svolto la propria attività dalla seconda metà degli anni '960 sino alla metà circa degli anni '980, periodo in cui fallì.
Oltre ai famosi soldatini in scala 1/72 (20/25 mm circa) e 1/32 (più o meno 54 mm), l'Atlantic aveva in produzione molti altri giochi, tra i quali possiamo ricordare (in ordine sparso):
Il periodo compreso fra il 1972 ed il 1978 è stato sicuramente l'età d'oro per i soldatini Atlantic. In questo ristretto lasso di tempo sono stati infatti prodotti, pubblicizzati e commercializzati praticamente tutti i soggetti (soldatini, mezzi, diorami, accessori, ecc.) che oggi possiamo, o meglio, che ci piacerebbe ancora trovare in circolazione.
Negli anni successivi l'Atlantic, oltre alla breve serie legata ai Cartoni Giapponesi e quelle Galaxy e Spaziale, non ha in effetti fatto altro che riproporre gli stessi temi in confezioni differenti: l'impeto creativo sembrerebbe quindi essersi fermato agli anni iniziali.
La società "Atlantic Giocattoli s.p.a." si costituisce nel febbraio del 1966 per svolgere l'attività di "fabbricazione e commercio di giocattoli e prodotti affini", con sede amministrativa e stabilimento a Treviglio (Bergamo), Via Redipuglia n° 53/55, e sede legale a Milano, Corso Buenos Aires n° 28.
Nel dicembre del 1986 la società muta la propria natura giuridica in "Atlantic Giocattoli s.r.l.", la sede legale si trasferisce a Treviglio, Via Redipuglia n° 53/55, per poi sospendere la propria attività nel marzo del 1987 con la causale di "cessazione d'ufficio".
Nell'aprile del 1980 si costituisce anche la società denominata "Edizioni Atlantic s.r.l.", sempre con sede a Treviglio Via Redipuglia n° 53/55, con l'attività di "pubblicazione di edizioni periodiche e relativi supplementi, con annessi "gadget" (inserti-regalo)".
Quest'ultima società termina la propria attività per cessione nel febbraio 1989.
Sebbene dal punto di vista giuridico l'Atlantic sia stata in essere sino alla fine degli anni '980, si deve notare come, con molta probabilità, l'attività produttiva abbia avuto vita un po' più breve (presumibilmente sospesa intorno al 1984/1985?), .
Chiusa l'Atlantic, tutti gli stampi originali ed il campionario della ditta di Treviglio (con tutte le vetrine che andavano ogni anno a Norimberga e nelle altre fiere, tipo quella con il Colosseo montato e dipinto con tutti i soldatini intorno) furono rilevati da una società milanese, che si dovrebbe chiamare "Niagara".
Questa, dopo aver probabilmente commercializzato alcuni soldatini in scala 1/32 (confezionati in "blister"), provò a cedere gli stampi prima a ditte sudamericane, e poi decise nel 1990 di venderli tutti (campionario compreso), tranne circa venticinque di cui rimase proprietaria, ad una ditta irachena interessata a produrre i soldatini in Iraq.
Di li a poco iniziò la Guerra del Golfo, ed il relativo embargo ONU bloccò, nell'agosto del 1990, la spedizione degli stampi via mare. Rimasti a lungo nel porto di Ravenna, gli stampi, dopo mesi di giacenza, ritornarono a Milano.
Nel 1991, dopo alcune traversie, e dietro diretta richiesta dell'acquirente iracheno, gli stampi sembrerebbero essere giunti in Iraq, clandestinamente attraverso la Giordania.
Di questa notizia si è abbastanza certi, non si sa invece con sicurezza cosa sia capitato agli stampi Atlantic una volta giunti in Iraq. Voci non del tutto confermate riportano il bombardamento e, forse, la distruzione nel corso della guerra della fabbrica irachena dove dovrebbero essere stati portati gli stampi, ma, se così fosse (e la speranza è l'ultima a morire), non è detto che anche gli stampi debbano aver seguito la stesa sorte; una volta terminato l'embargo ONU potremo forse scoprire la verità.
Gli stampi Atlantic rimasti in Italia subirono alterne vicende.
Alcuni di questi, come la "Corte del Faraone" in scala 1/72 (oggi in Messico e riguardo alla quale c'è un'interessante e-mail nel sito della trasmissione radiofonica Golem) ed alcuni elementi delle serie spaziali, furono venduti separatamente in varie parti del mondo. Gli altri stampi, una ventina circa e solo in scala 1/72, tali da completare più o meno 18 set relativi alle serie "Il Mondo Antico", "Storia del West", "Grandi Rivoluzioni" ed "Eserciti II Guerra Mondiale", rimasero invece in Italia.
Con questi la casa editrice italiana "Nexus Editrice Srl", già famosa per giochi di ruolo, fece nel 1998, prima una limitata ristampa allegandola alle proprie pubblicazioni GiocAreA e Kaos, e poi, registrato di nuovo il marchio Atlantic, di cui è oggi l'unica proprietaria, intraprese la meritoria opera di ristampa e commercializzazione dei set disponibili (16 a tutt'oggi).
Poco dopo le prime riedizioni della "Nexus Editrice" anche la ditta italiana "Waterloo 1815" (prima distributrice delle ristampe della "Nexus") immise sul mercato 5 set (più altri due ricavati dai calchi dei soldatini Atlantic d'epoca), per interrompere la propria attività di ristampa poco tempo dopo.
La "Nexus Editrice" è oggi l'unica ditta che ha l'esclusiva dell'impiego degli stampi originali e del marchio e del logo Atlantic sulle proprie scatole ed è la sola ed unica a produrre riedizioni dagli stampi originali Atlantic (le scatole della Nexus, e soltanto quelle, riportano la dicitura "Dagli stampi originali Atlantic").
Un ringraziamento particolare ad Andrea ed alla Guida di Mauro per le notizie e le rettifiche.
(Se ci fossero inesattezze e/o errori nelle notizie qui riportate, siete pregati di segnalarli in modo che le si possa correggere. Grazie)
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